Web 2.0, eccellenze produttive e enogastronomia  con il “progetto Valdelsa”

Web 2.0, eccellenze produttive e enogastronomia con il “progetto Valdelsa”

Il progetto si propone la creazione dell'offerta specifica per il periodo ottobre/marzo incrementando l'occupazione room/night del 10%

Rafforzare l’offerta turistica della Valdelsa con pacchetti turistici "esperienziali" in grado di destagionalizzare e far crescere le presenze da novembre a marzo unendo “buon vivere  a buon fare”. Tutto questo mettendo insieme in modo innovativo le risorse paesaggistiche, naturali, culturali, artistiche ed architettoniche, così come le eccellenze produttive, la cultura, gli usi e costumi, che caratterizzano il territorio e costruendo un’offerta on demand, personalizzata, su misura. Con le tecnologie  web 2.0 oggi si può fare.

 

Questo è il progetto presentato da un partenariato di cinque strutture ricettive a 4 stelle situate nell’area della Valdelsa (Comuni di Poggibonsi, Colle Val d’Elsa, San Gimignano) che ha partecipato al bando regionale “Aiuti alle imprese per investimenti in materia di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito di progetti regionali dedicati al turismo sostenibile e competitivo". Il progetto ha ricevuto il contributo di circa 240 mila euro da parte della Regione Toscana  nell’ambito del POR CREO FESR 2007-2013 – linea di intervento 1.5.d. La proposta prevede la collaborazione del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena per le attività di ricerca relative al marketing territoriale ed alla comunicazione turistica, dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per il management dell’innovazione del territorio, del Dipartimento di Tecnologia dell’Architettura e Design “Pierluigi Spadolini” dell’Università di Firenze per la definizione del progetto di grafica e immagine coordinata. Il Centro Sperimentale ha agito come soggetto di coordinamento.

“Questo progetto vuole rappresentare anche è un messaggio ed un input a tutto il sistema sulla necessità di creare un distretto turistico-culturale nel nostro territorio – dice Luigi Borri, presidente del Centro Sperimentale del Mobile – Dando forma al distretto potremmo sfruttare il volano turistico anche per tutte le altre attività produttive grazie ad incoming e visite presso le aziende che rappresentano le eccellenze. La fonte primaria della nostra economia si sta sempre più spostando verso il turismo e la cultura della recettività: dobbiamo essere pronti immediatamente a recepire tutte le esigenze di chi, venendo nel nostro territorio chiede servizi, accoglienza di un certo livello. Perché questo è ciò che si aspetta il visitatore nel cui immaginario essere qui significa essere al “top”.

Le aspettative dei partner Le strutture partner si attendono in primo luogo un incremento di clienti potenziali avvicinabili, intesi come nuovi target di utenza (un utenza medio-alta interessata al turismo esperienziale fortemente legato ai territori e alle sue peculiarità) e nuovi mercati (grazie alla definizione di strumenti digitali e alla presenza su blog e social network). Attraverso la creazione dell'offerta specifica per il periodo ottobre - marzo - pacchetti turistici tematici e temporali - il progetto si propone di riuscire ad incrementare l'occupazione room/night nel periodo in oggetto di circa il 10%, passando dall'attuale media del 15% di occupazione della struttura al 25%. Ci si attende inoltre un allungamento del periodo medio di pernottamento, dall'attuale 1 notte e 1/2 a 2/3 notti totali, ciò con un aumento del rapporto costo/beneficio per la struttura e della possibilità di avere ricadute in termini economici anche sul territorio (fruizione dei locali di ristorazione, ricreazione, ...)

Il progetto Valdelsa si propone dunque di contrastare il fenomeno della destagionalizzazione valorizzando il complesso dei fattori attrattivi locali che, messi  a sistema, possono spingere il visitatore a scegliere una determinata destinazione anche nei periodi meno frequentati. I fattori attrattivi, infatti, devono riuscire ad attribuire ad una destinazione turistica una forte “connotazione” che la distingue da qualsiasi altra località. Il visitatore, attraverso un percorso non dedicato esclusivamente alla visita dei beni culturali, ma alla conoscenza del know how e dei saperi, deve riuscire a percepire, ammirare e ricordare facendo esperienze che diventano la motivazione principale del viaggio.

Il progetto deve pertanto favorire anche un’innovazione di processo nel creare un legame stretto tra le imprese turistiche e le imprese produttive dei settori agroalimentare e manifatturiero presenti sul territorio, al fine di produrre un vero e proprio percorso “esperienziale” da far vivere al visitatore.

Il progetto si propone inoltre di indirizzare la comunicazione verso nuove strategie, come ad esempio i social network e il web 2.0. “Il cosiddetto travel 2.0 o turismo 2.0” è un’espressione ormai entrata nell’uso comune degli operatori sull’onda di dati e risultati economici in forte crescita e del nuovo scenario evolutivo del web.

 

Web 2.0, eccellenze produttive e enogastronomia  con il “progetto Valdelsa”