9,2 milioni di euro per l’innovazione nelle imprese

9,2 milioni di euro per l’innovazione nelle imprese

Un valore di 9,2 milioni di euro complessivo per le quattro proposte progettuali ammesse sul Bando Unico Ricerca e Sviluppo 2012 della Regione Toscana.

Un valore di 9,2 milioni di euro complessivo per le quattro proposte progettuali ammesse sul Bando Unico Ricerca e Sviluppo 2012 della Regione Toscana. Il bando che si è concentrato sulla ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale. Tre progetti sono finanziati ed uno è ammesso con riserva. Questo il risultato concreto del lavoro elaborato e definito dal Polo di competenza “Cento” con il Centro Sperimentale del Mobile sulla base dei risultati scaturiti del progetto di area “Competitività e Innovazione in Valdelsa”.
“Un centro servizi è soggetto intermediario tra le aziende, le istituzioni e l’università. E’ soggetto
capace di cogliere le esigenze delle imprese e creare strumenti per dare risposte, facendo rete. E’ questo è il ruolo del Centro Sperimentale. Il risultato che è stato presentato ne è la dimostrazione - dice Luigi Borri, presidente del CSM - Un risultato che mette in luce le grandi
capacità di tutta la struttura e le centralità del lavoro che ha saputo esprimere e portare avanti. I progetti infatti sono stati presentati e vagliati dalla struttura, che voglio ringraziare pubblicamente: dal direttore Irene Burroni fino al cda. E poi, altro soggetto centrale in questo risultato è il Polo di Innovazione Cento, con il suo coordinatore Giuseppe Bianchi. Costruire sinergie, opportunità e attività capaci di avere ricadute sul territorio per sostenerne lo sviluppo. Tanto più in una fase come quella che stiamo vivendo. Questo fa il Centro Sperimentale”.
“Il polo di innovazione Cento, con il Centro Sperimentale che è il suo capofila, è soggetto di raccordo, capace di fare da catalizzatore e intermediario tra le imprese, le loro esigenze di fare ricerca, l’università e le istituzioni. In questo senso il Polo è soggetto davvero centrale e svolge un ruolo fondamentale – sottolinea Giuseppe Bianchi, coordinatore del Polo – Questa attività permette di essere di stimolo nei confronti delle aziende e rende loro possibile avere l’Università come partner. Tutto questo con l’obiettivo di sviluppare processi di innovazione che è l’unico modo per far crescere la competitività aziendale e dare risposte alla domanda di sviluppo e occupazione dei territori”.
 

9,2 milioni di euro per l’innovazione nelle imprese