La fabbrica bella

La fabbrica bella

La Regione Toscana nella storia del design italiano.

Contrariamente a quanto comunemente si pensa la Regione Toscana ha esercitato un ruolo fondamentale nella storia del design italiano.

Dalle esperienze di Giò Ponti, art director della Richard Ginori negli anni 30, che, come interessante mediazione tra innovazione e tradizione, rappresentano il culmine dello stile Novecento, alle altissime esperienze nel mobile artigianale di Giovanni Michelucci e Pierluigi Spadolini; dalla nascita dello scooter Piaggio alla ricerca avanguardista di Ettore Sottsass con la collaborazione con le ceramiche Flavia e Bitossi; dal design fortemente caratterizzato di Poltronova, culla del pop e del radical italiano, alle esperienza di design della comunità di Breda Ferroviaria; dall'elettronica di successo di Ariete al mobile contemporaneo di Segis, Dema, Edra, Ceccotti.

Da qui l'idea di una esposizione itinerante in grado di riaffermare l'importanza del contributo delle aziende toscane all'affermazione internazionale del design italiano.

Il tema è stato affrontato con un taglio storico - dagli inizi del secolo ai giorni nostri - e, al tempo stesso, orientato alla contemporaneità - con una presentazione di aziende di successo riunite per distretto - dal cotto dell'Impruneta al travertino di Rapolano; dal Mobile di Poggibonsi, Quarrata e Pisano, alla ceramica di Sesto e Montelupo; dal Marmo di Carrara al Vetro di Empoli, dal cristallo di Colle Val d'Elsa alla Pietra di Fiorenzuola; fino alla produzione meccanica, motoristica, elettronica e navale.

La mostra "La Fabbrica Bella / O Design Toscano", organizzata dalla Regione Toscana, Toscana Promozione e CSM-Centro Sperimentale del Mobile e dell'Arredamento, è stata presentata per la prima volta a Rio de Janeiro al Centro Cultural Justiça Federal con buon successo di pubblico e sulla stampa (con tra l'altro servizi su O globo, principale rete tv nazionale e su ‘o globo' secondo quotidiano brasiliano).

La mostra si è svolta al CCJF dal 13 maggio al 3 giugno 2003 su uno spazio di circa 400 metri quadrati distribuito su 6 sale espositive secondo un ordine tematico e temporale.

La mostra ha presentato circa 100 prodotti di aziende toscane realizzati da designers che hanno fatto la storia del design toscano e così dato un importante contributo al design italiano.

Tra i designers italiani: Giò Ponti, Pierluigi Spadolini, Ettore Sottsass, Archizoom, Superstudio, Jasper Morrison, Massimo Josa Ghini, Stefano Giovannoni ecc. Tra i brasiliani: Oscan Niemeyer, Flàvia Alves de Souza, i fratelli Humberto e Fernando Campana.

L'obiettivo fondamentale della mostra è stato il tentativo di offrire un panorama ampio della evoluzione del design toscano dagli anni '40  ai giorni nostri attraverso la produzione di circa 25 aziende.

Tra le aziende partecipanti alla mostra con i loro prodotti:
Piaggio, Poltronova, Edra, Dema, Richard Ginori, Egizia, BRF, Segis, Fasem, Casprini, Bitossi, Calp, Giovannetti, Colle Cristalleria, Cooperativa Artieri Alabastro, Parentesi Quadra, Arnolfo di Cambio, Vilca, Sarri, Heron Parigi, Pampaloni Argentieri, Mirabili, Marioni, Formitalia ecc.

La mostra è stata ripetuta con molto successo a New York, nelle sale espositive dell'Altman Building, Chelsea, dal 10 al 18 ottobre 2003 e a Perth, in occasione del Perth Royal Show dal 2 al 9 ottobre 2004. Rispetto agli altri eventi sono stati esposti prodotti e modelli di nuovi comparti produttivi - la cantieristica navale - con Vismara Design ed il Polo Nautico di Viareggio, il Vetro con Ivv Cive, il lapideo con il Consorzio del Travertino di Rapolano.
 

La fabbrica bella
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