Ecomovel: Sostenibilità vuol dire prodotti innovativi

Ecomovel: Sostenibilità vuol dire prodotti innovativi

Sostenibilità come risparmio energetico, ma non solo. Sostenibilità vuol dire anche realizzazione di prodotti innovativi, dunque stimolo all'innovazione

Sostenibilità come risparmio energetico, ma non solo. Sostenibilità vuol dire anche realizzazione di prodotti innovativi, dunque stimolo all'innovazione.

E' l' approccio che emerge nel campione di 15 aziende toscane del mobile che è stato coinvolto nella ricerca di Ecomovel (conclusa a maggio 2011) che è progetto europeo MED che ha ricevuto il contributo della Commissione Europea e di cui è partner il Centro Sperimentale per l'Italia insieme a Portogallo, Croazia, Grecia, Spagna.

L'obiettivo, capire i bisogni della aziende toscane del mobile sull'eco sostenibilità, testare la loro attività. L'approccio che emerge rappresenta una evoluzione rispetto ad alcuni anni fa.

La sostenibilità, infatti, non è più vista solo come una spesa aggiuntiva, ma soprattutto come strumento di maggiore competitività sui mercati e di comunicazione.L'indagine è stata svolta su un campione di 15 aziende del settore del mobile della Toscana composta da varie tipologie di aziende, ovvero per  l'11,5% da produttori di armadi, sempre per l'11,5% da produttori di mobili per ufficio, per il 22% da aziende che producono imbottiti, per il 22% da aziende che producono sedie e tavoli e per il 33% da aziende che realizzano cucine. Le dimensioni aziendali per il 75% dei casi vanno da 20 a 50 addetti. Parlando di mercati, il 78% dei casi si concentra solo su mercati internazionali. Infine, per quanto riguarda il fatturato, per il 37% dei casi va da da 1 a 3 milioni di euro, per il 38% da 3 a 6 milioni.

Guardando più nel dettaglio i risultati dell'indagine, in relazione agli investimenti del prossimo triennio prevalgono lo sviluppo di nuovi mercati, la comunicazione e il design.

Rimane anche evidente che la principale fonte di innovazione per le imprese sono le idee dell'imprenditore.

Sul significato della parola ecodesign si rileva una buona consapevolezza, poiché tutti lo definiscono come un'attività di progettazione di prodotti a minore impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita.

Le aziende inoltre dichiarano di seguire già criteri di sostenibilità ambientale nell'ideazione/produzione dei propri prodotti per il 63% dei casi, ma si registra la tendenza a considerare maggiormente il fine vita del prodotto, cioè quello in cui il produttore è sostanzialmente meno coinvolto.

A livello di impatto commerciale la maggior parte dichiara di non avere avuto con l'adozione dell'ecodesign incrementi significativi. Viene invece dichiarato un aumento dei costi (relativamente all'approvvigionamento di materie prime e alla ricerca e sviluppo) che per alcuni (47%) si ripercuote sul prezzo del prodotto finito, ma non per la maggioranza che dichiara un prezzo invariato.

Chi si occupa dell'introduzione dell'ecodesign in azienda? Per il 63% dei casi, l'innovazione nasce da direzione generale e area ricerca e sviluppo e per il 37% dei casi sono design esterni a prendersi carico di tutti i processi di realizzazione e ingegnerizzazione del prodotto.

Per il futuro, i due principi che emergono sono l'attenzione specifica alla sostenibilità dei materiali e dei componenti impiegati, nonché la riduzione dell'impatto ambientale durante le fasi di produzione. Per quanto riguarda interventi di carattere pubblico, le aziende, nella grande maggioranza dei casi, ritengono che un intervento pubblico, che si sostanzi al livello degli incentivi, sia utile per sostenere le imprese.

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