Competitività e Innovazione in Valdelsa”: i finanziamenti per i progetti

Competitività e Innovazione in Valdelsa”: i finanziamenti per i progetti

Le idee progettuali sono emerse dai risultati del progetto di area “Competitività e Innovazione in Valdelsa", che ha visto il coinvolgimento di circa 85 imprese del territorio
Competitività e Innovazione in Valdelsa”: i finanziamenti per i progetti


Un valore di 9,2 milioni di euro complessivo per le quattro proposte progettuali ammesse sul Bando Unico Ricerca e Sviluppo 2012 della Regione Toscana. Il bando che si è concentrato sulla ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale. Tre progetti sono finanziati ed uno è ammesso con riserva.

Questo il risultato concreto del lavoro elaborato e definito dal Polo di competenza “Cento” con il Centro Sperimentale del Mobile sulla base dei risultati scaturiti del progetto di area “Competitività e Innovazione in Valdelsa”. Risultato presentato il 4 gennaio 2013.

“Un centro servizi è soggetto intermediario tra le aziende, le istituzioni e l’università. E’ soggetto capace di cogliere le esigenze delle imprese e creare strumenti per dare risposte, facendo rete. E’ questo è il ruolo del Centro Sperimentale. Il risultato che oggi è stato presentato ne è la dimostrazione  - dice Luigi Borri, presidente del CSM - Un risultato che mette in luce le grandi capacità di tutta la struttura e le centralità del lavoro che ha saputo esprimere e portare avanti. I progetti infatti sono stati presentati e vagliati dalla struttura, che voglio ringraziare pubblicamente: dal direttore Irene Burroni fino al cda. E poi, altro soggetto centrale in questo risultato è il Polo di Innovazione Cento, con il suo coordinatore Giuseppe Bianchi. Costruire sinergie, opportunità e attività capaci di avere ricadute sul territorio per sostenerne lo sviluppo. Tanto più in una fase come quella che stiamo vivendo. Questo fa il Centro Sperimentale”.

“Il polo di innovazione Cento, con il Centro Sperimentale che è il suo capofila, è soggetto di raccordo,  capace di fare da catalizzatore e intermediario tra le imprese, le loro esigenze di fare ricerca, l’università e le istituzioni. In questo senso il Polo è soggetto davvero centrale e svolge un ruolo fondamentale – sottolinea Giuseppe Bianchi, coordinatore del Polo – Questa attività permette di essere di stimolo nei confronti delle aziende e rende loro possibile avere l’Università come partner. Tutto questo con l’obiettivo di sviluppare processi di innovazione che è l’unico modo per far crescere la competitività aziendale e dare risposte alla domanda di sviluppo e occupazione dei territori”.

Un risultato che nasce da importanti sinergie e collaborazioni. Il Polo, che ha presentato i progetti, è riconosciuto dalla Regione Toscana e vanta un partenariato di eccellente  livello con il coinvolgimento delle tre Università della Toscana, di Centri di ricerca e di Centri di Servizi. Sette le proposte presentate sul bando Ricerca e Sviluppo, sviluppate sulla base delle idee emerse dal progetto “Competitività e innovazione in Valdelsa”, coordinato dal Centro Sperimentale del Mobile. Cinque i settori industriali coinvolti: camper, arredamento, macchine per edilizia,  macchine per il movimento terra, macchine per la lavorazione del legno.

“Competitività e innovazione in Valdelsa” è frutto di un Protocollo per la creazione di un sistema integrato di supporto e valorizzazione delle attività economiche, e per il rilancio della competitività,  che è stato firmato dai Comuni valdelsani. E’ stato realizzato in collaborazione con la Provincia di Siena, con la Camera di Commercio, con il sistema bancario territoriale ed è stato coordinato con Cna e Confindustria. Si è soffermato sulla ricerca intersettoriale con il coinvolgimento di sei settori industriali e di ben tre dipartimenti universitari coordinati da una ATS la cui capogruppo è il Centro Sperimentale di Poggibonsi: Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design "Pierluigi Spadolini" dell’Università degli Studi di Firenze (TAD),  Laboratorio di Metodi e Tecniche per l’Innovazione (DMTI) dell’Università degli Studi di Firenze, Laboratorio di Economia dell’Innovazione “Keith Pavitt”(LEI) del PIN s.c.r.l., Dipartimento Scienze economiche – Economia dell’Agricoltura. Il coordinamento scientifico è stato curato dal Prof. Mauro Lombardi della Facoltà di Economia dell’Innovazione dell’Università degli Studi di Firenze. Nel dicembre 2012 il progetto è diventato un'eccellenza toscana. La Regione ha infatti lo ha inserito all'interno del proprio documento strategico per il settennato 2014-2020 sulle ‘smart specialisation’.

Il Bando R&S. Dotato di 70 milioni di euro di risorse ha previsto  contributi dal 40% al 60% del costo complessivo del progetto (la quota restante è a carico delle aziende) per la copertura di investimenti in materia di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Sono quattro le proposte approvate sul Bando R&S per un totale di investimento pari a 9,2 milioni e coinvolgono direttamente 15 imprese.

Questi i progetti:

“3S SMART & SUSTAINABLE SKID”: applicazione di tecnologie innovative (ibrida/propulsione elettrica) per l’aumento dell’efficienza, della sicurezza e dell’ergonomia relativamente alla gamma di prodotti IHIMER (il progetto riprende i contenuti della rete di imprese IHIRETE). Progetto presentato in partenariato da Ihimer (capofila), Itla, Go2tec.

TRIACA: progetto finalizzato alla definizione di un camper innovativo con l’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla riduzione dell’impatto ambientale del prodotto camper nella fase di utilizzo (applicazione di nuovi materiali, energie rinnovabili per conseguente riduzione peso e consumi). Progetto presentato in partenariato da Trigano (capofila), Espansi Tecnici, Dielectrik.

MIAMI: progetto che mira alla definizione di prodotti imbottiti per il settore contract/hospitality migliorativi dal punto di vista della qualità ambientale grazie all’utilizzo di tessuti e pelli funzionalizzati. Progetto presentato in partenariato da Segis (capofila), Matrix, Botto.

MGHT: progetto finalizzato alla definizione di prodotti per il settore arredo migliorativi dal punto di vista della qualità ambientale. Il progetto riprende i contenuti del Marchio Green Home e si inserisce nel contesto del marchio nazionale Made Green Italy. Progetto presentato in partenariato da Artexport (capofila), Bardi Spa, Giovannetti, Arrimobili, Ecn, Heron Parigi.
 


 

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