Analisi di Mercato Cina, Giappone, Corea 2008

Analisi di Mercato Cina, Giappone, Corea 2008

Il Centro Sperimentale del Mobile ha realizzato una serie di ricerche di mercato approfondite

Mercati in espansione e un forte interesse per il Made in Italy. Sono questi i due dati principali emersi dalla ricerca di mercato condotta nei paesi dell’Estremo Oriente nel corso del 2008. L’iniziativa, promossa dal Consorzio Casa Toscana, è realizzata dal Centro Sperimentale del Mobile per conto di Toscana Promozione. La ricerca ha voluto mettere in luce le caratteristiche e le opportunità di crescita per lo sviluppo delle imprese toscane. 

Il primo appuntamento dell'iniziativa si era svolto dal 29 gennaio all'8 febbraio 2008, con una serie di incontri con rivenditori e studi di progettazione / interni in Corea e Giappone, in particolare nelle città di Seul, poi Tokyo ed Osaka. Il secondo step si è sviluppato dal 15 al 20 marzo 2008, concentrandosi sulla Cina e toccando città come Pechino e Shanghai.

Interessanti i risultati che hanno evidenziato importanti possibilità di sviluppo per le aziende del mobile toscano. Il mercato maggiormente in espansione è quello della Corea del Sud dove le importazioni italiane sono aumentate del 13,72% tra il 2005 e il 2006 anche grazie ad un progressivo spostamento dei gusti e delle abitudini di consumo verso un modello occidentale. Divani, complementi d’arredo, tavoli, sedie e camere da letto, questi gli arredi di maggior successo in Corea del Sud.

Situazione simile anche in Giappone, dove però il mercato immobiliare nell’ultimo periodo risulta avere una contrazione dopo lo scoppio della bolla speculativa degli anni passati. Oggi i cittadini giapponesi sono molto attenti e prima di fare acquisti nel campo dell’arredo valutano attentamente prezzo, qualità e stile del prodotto. Per questo il mercato con maggiori potenzialità è quello dei pezzi unici di alta qualità. In questa situazione il brand Made in Italy risulta avere un valore fondamentale, anche se non sufficiente se non accompagnato da azioni di marketing. Un mercato difficile, dunque, quello evidenziato dalla ricerca del Centro Sperimentale, dove qualità, servizio e un buon design sono considerati requisiti indispensabili, così come mantenere fede ai contratti in termini di specifiche di prodotto e di consegna.

Diverso il mercato cinese, dove nell 2007 l’interscambio commerciale con l’Italia è cresciuto del 23,6% e dove, quindi, le potenzialità sono enormi. Il settore dell’arredamento nel 2006 è cresciuto del 27% e le importazioni del 15%. Sembrano maturi i tempi per promuovere in Cina l’Italian Way e conquistare definitivamente una posizione di rilievo tra i consumatori di questo paese soprattutto per quella che è una fascia medio alta di mercato. Nel 2006 l’Italia si è attestata al settimo posto tra i paesi esportatori verso la Cina con una quota del 4,86% del mercato e con un aumento in termini assoluti del 10% rispetto al 2005. La sfida per le imprese italiane è di riuscire a far leva su design, qualità della manifattura e materiali all’avanguardia, accompagnando la loro azione con strategie di marketing. In questo quadro potrebbe essere determinante una promozione collettiva dei prodotti italiani. Nel settore degli arredi, materiali, funzionalità, prezzo, origine e stile sono i fattori determinanti che vengono valutati prima dell’acquisto. Inoltre, è in crescita la consapevolezza ecologica e, quindi, l’apprezzamento di materiali riciclati. Importante anche la flessibilità dell’arredo, che deve essere multifunzionale ed offrire più soluzioni in spazi contenuti.

La missione in Estremo Oriente ha seguito lo schema già sperimentato con successo nelle precedenti indagini effettuate in India così come in altri mercati. In questo modo è possibile costruire e ampliare contatti e rapporti al fine di verificare, ma anche creare, opportunità di mercato per le aziende del mobile. Questa tipologia di ricerca pone importanti sfide. Le imprese toscane del mobile, che nella grande parte dei casi sono piccole e medie imprese che hanno difficoltà ad affrontare da sole mercati dell'est, hanno nuove possibilità grazie all’aggregazione. Le finalità, quindi, sono quelle di tracciare percorsi comuni, di conoscenza e di esperienza concreta.

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