Analisi di mercato: India

Analisi di mercato: India

una serie di ricerche di mercato approfondite su alcuni paesi che hanno rapporti economici con la Regione Toscana

Il Centro Sperimentale del Mobile ha svolto due missioni di ricerca tra il 2005 e il 2006 in India

La ricerca 2006

Un mercato in rapida evoluzione con attori della distribuzione in aumento per soddisfare una crescita qualitativa e quantitativa. Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla missione imprenditoriale svolta in India dal Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento di Poggibonsi per valutare nuove opportunità di mercato. L’indagine, che è stata presentata l’8 febbraio presso la Camera di Commercio di Siena, si è sviluppata attraverso interviste che hanno coinvolto, dal 3 al 16 dicembre 2006, 52 operatori e 12 fra i più importanti studi di progettazione (selezionati attraverso Home Review, rivista indiana di arredamento) di sei città indiane: Mumbai, Pune, Bangalore, Chennai, Hyderabad e Delhi. Complessivamente sono stati effettuati 64 incontri con l’obiettivo di promuovere il comparto produttivo del mobile e dell’arredo toscano sul mercato di riferimento prendendo spunto dalla precedente missione del 2005 e verificando eventuali sviluppi e variazioni del sistema distributivo nell’ultimo anno, e quindi tracciare un quadro aggiornato della situazione e valutare nuove iniziative e nuove opportunità di mercato.  I settori maggiormente appetibili per gli studi di architettura sono quello alberghiero, le sedi multinazionali, le abitazioni per le fasce alte della popolazione. I requisii fondamentali per diventare ‘marca’ in India sono, oltre alla serietà, la capacità di parlare inglese, l’affidabilità nella produzione e nella consegna. Sono circa 1 milione 600 mila le  famiglie che guadagnano più di 100.000 dollari all’anno e spendono per consumi e servizi di lusso più di 9.000 dollari. Questo si traduce in un mercato potenziale di 14,4 miliardi di dollari, con un tendenza alla crescita di queste famiglie intorno al 14 %. In India nel sta nascendo una  classe di ricchi di nuova generazione (upper middle class), che si affianca ai ricchi tradizionali, che determina uno spostamento verso consumi di prestigio, di lusso, il tutto rafforzato da una ricerca del valore della marca. C’è stata una crescita progressiva del Pil dell’8,4 % nel periodo 2005/2006 contro il 7,5% del periodo 2004/2005. Il settore dei servizi è cresciuto passando da un Pil di 37,6% (1983/84) ad uno di 51,7% (2004/05). L’industria è cresciuta ma in modo limitato (dal 8,6% del 2004/05 al 8,7% del 2005/06) e soprattutto nel settore manifatturiero mentre si è assistito ad una riduzione sensibile dell’importanza del settore agricolo (58% del PIL nel 1983/84 contro 36,6% del PIL nel 2005/06). I settori candidati a guidare la crescita del paese in futuro sono servizi e commercio internazionale.

La ricerca 2005 

Un’economia in forte sviluppo sempre più tesa verso standard internazionali. E’ quanto emerge dalla ricerca «Opportunità di mercato per l’industria toscana del mobile in India» svolta dal 13 al 28 settembre 2005 dal Centro Sperimentale del Mobile dell’Arredamento in collaborazione con Pistoia Promuove. La ricerca, realizzata dal gruppo di lavoro del Centro composto da Giuseppe Bianchi, Irene Burroni, Fabio Maroncelli, Andrea Massaini, si è svolta attraverso la visita diretta a 60 operatori dislocati in quattro città indiane a cui sono stati affiancati altri strumenti di indagine quali ricerche dell’Ice, Economia & Management e riviste specializzate.Dalle informazioni raccolte nelle 60 strutture, 15 a Mumbai, 15 a Bangalore, 15 a Chennai e 15 a New Delhi, emerge una forte crescita delle potenzialità di mercato per le imprese toscane. Su circa 200 milioni di consumatori appartenenti alle classi superiori, 25 milioni si possono considerare potenziali acquirenti di prodotti di arredo di fascia alta e di design importati. Il ‘made in Italy’ vanta un’ottima immagine in quanto gli viene riconosciuta una qualità superiore. Sono diffusi i marchi noti di prodotti di design con immagine e qualità elevata non surrogabile dalla produzione locale. Il target di riferimento è la fascia medio-alta di cittadini che ha una forte consapevolezza culturale e un’identità precisa nelle scelte dei prodotti. Persone che guardano alla qualità, al design e che collocano i propri acquisti su livelli medi di prezzo. Tutte caratteristiche all’interno delle quali si comprendono la media delle aziende toscane del mobile e del complemento. In particolare a Delhi c’è un ricco mercato orientato verso  case di campagne e ville  per le quali c’è la richiesta di progetti completi  e forniture di arredi con cucine  di grandi dimensioni. Il  mercato del mobile in India risulta giovane. Il 90 per cento dei negozi visitati non esisteva 5 anni fa, in particolare a Chennai l’età media dei negozi è di circa  2 anni. Mumbai emerge invece come una delle città dove la gente è più disposta a spendere ed è la città leader per iniziativa e capacità di investimento. Delhi risulta essere, fra le città visitate, la più tradizionale, più vicina al medio-oriente, mentre Bangalore e Chennai sono più moderne con forti legami con Usa e Singapore. La realtà locale risulta composta prevalentemente da piccole industrie locali. Risulta fondamentale il ruolo degli architetti e degli interior decorator ai quali la classe agiata indiana affida  il compito di arredare la casa.anche se in tutta l’India sono pochi gli architetti di riferimento (20 a Delhi, 30 a Bombay, 15  a Chennai). 

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