Centro Sperimentale al lavoro sulle nuove call di Horizon 2020

Centro Sperimentale al lavoro sulle nuove call di Horizon 2020

Tra i bandi in scadenza a giugno 2014 il Centro si concentra su materiali innovativi, best practice per l’eco design e trasferimento tecnologico

Centro Sperimentale al lavoro sulle nuove call che stanno uscendo in relazione al programma europeo Horizon 2020. Tra i bandi in scadenza, tre in particolare.

Materials solutions for use in the creative industry sector. Si tratta di una call che si concentra in modo particolare sull’industria creativa e il design. La scadenza in questo caso è il 6 maggio. L’obiettivo del bando è quello di utilizzare ed applicare materiali innovativi per l’industria creativa e il design. Sono settori di particolare interesse il recupero, l’eco-sostenibilità dei materiali. Il Centro Sperimentale sta già lavorando su questa call che prevede l’ammissibilità di progetti importanti per investimenti da 3-4 milioni.

Accelerating the uptake of nanotechnologies, advanced materials or advanced manufacturing and processing technologies by SMEs.  Come applicare nanotecnologie, materiali innovativi, tecnologie di fabbricazione e lavorazione avanzate da parte delle PMI affinchè si determini una innovazione di prodotto e dunque si crei valore aggiunto? Questo è l’obiettivo di questa call specificatamente dedicata alle piccole e medie imprese che è divisa in due fasi. La prima scade il 18 giugno e prevede la redazione di uno studio di fattibilità per la richiesta di un contributo massimo fino a 50 mila euro. Lo studio di fattibilità dovrà essere redatto illustrando gli aspetti tecnologici così come gli aspetti economici di una idea innovativa con attenzione ai settori industriali in cui l’idea prende corpo. Le attività dello studio di fattibilità possono, ad esempio, ricomprendere studi di mercato, strategie di innovazione, fattibilità del concept e simili al fine di delineare un progetto con una dimensione europea. La proposta da presentare in questo caso deve dare le specifiche del business plan. La seconda fase, invece, scade a settembre e prevede la richiesta di contributi fino a 2,5milioni di euro. In questo caso viene chiesto l’approfondimento dello studio di fattibilità e l’esplicitazione delle attività del progetto che si devono concentrare su sperimentazione, prototipazione, miniaturizzazione ecc… al fine di presentare un'idea di innovazione da introdurre sul mercato. 

Networking and sharing of best practises in management of new advanced materials through the eco-design of products, eco-innovation, and product life cycle management. Questa call, che scade il 6 maggio, vuole mettere in rete e condividere le migliori pratiche per la gestione dei nuovi materiali attraverso la progettazione ecologica dei prodotti, l’eco-innovation e la gestione del ciclo di vita. Obiettivo: far crescere l’eco-sostenibilità. In questo senso si guarda con molta attenzione a tutte le pratiche di eco-design per favorire la diminuzione dell’impatto ambientale delle produzioni.  I soggetti a cui è destinata la call sono reti di imprese, centri servizi, centri di ricerca. Le azioni previste sono di coordinamento e supporto. Vista la coerenza delle finalità con la rete di Ecomovel, il Centro Sperimentale sta lavorando all’attivazione dei una partnership già consolidata in quel contesto. I contributi richiesti vanno da 1 a 2 milioni di euro. Tra i risultati attesi: comprendere al meglio come la progettazione incentrata sull’eco design possa influenzare l’intero ciclo di vita del prodotto, ridurre il consumo di energia e di risorse, facilitare riciclo e riutilizzo, generando la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.
 

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