MIAMI

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Miglioramento dell’impatto ambientale del mobile imbottito attraverso l’impiego di imbottiture, substrati e rivestimenti, è progetto che ha ricevuto il contributo nell'ambito del Bando unico R&S - linea di intervento 1.4°-1.6" della Regione Toscana

MIAMI (iniziato nel 2012 ed ancora in corso), che è l'acronimo di Miglioramento dell’impatto ambientale del mobile imbottito attraverso l’impiego di imbottiture, substrati e rivestimenti, è progetto che ha ricevuto il contributo nell'ambito del Bando unico R&S - linea di intervento 1.4°-1.6" della Regione Toscana.

Il progetto è finalizzato alla realizzazione di prototipi di imbottiti - con particolare attenzione al settore contract - migliorati da un punto di vista prestazionale ed ambientale intervenendo sull’imbottitura ed il rivestimento. Finalità che sarà raggiunta in particolare attraverso l’applicazione di fibre naturali per il rivestimento in 100% lana. I vantaggi ricercati sono in termini di: ridotto impiego energetico per la produzione di fibra naturale (5 volte meno rispetto al fibra di nylon), assenza di rilascio di metalli pesanti, biodegradabilità. Altra finalità del progetto è l’impiego di tessuti tridimensionali per l’imbottitura ed il substrato con obiettivi di miglioramento del comfort termofisiologico e la traspirazione, il mantenimento nel tempo della resistenza del prodotto, maggiore leggerezza e resistenza al fuoco, maggiore riciclabilità (monomaterialità), elevata conformabilità sulla geometria del divano.

Tra le azioni previste: messa a punto di prototipi ad hoc per due aziende; valutazione di trattamento al plasma atmosferico per migliorare i finissaggi sui tessuti, di BOTTO.RO, azienda produttrice di tessuti di tipo tecnico di Prato, per consentire risparmio energetico, contenimento emissioni di co2 e riduzione dei prodotti chimici utilizzati a parità di prestazioni.

Al progetto partecipano DIDA – Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e NEXT Technology.

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